Menopausa, guida ai sintomi iniziali e consigli su come affrontarli

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La menopausa è un passaggio naturale della vita di ogni donna, che come spiega nel dettaglio il sito ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità, si manifesta all’incirca tra i 45 e i 55 anni di età, nel momento in cui le ovaie smettono di produrre gli ormoni sessuali (estrogeni e progesterone). Il nome scelto per questo evento naturale non è casuale: menopausa significa “ultima mestruazione” e si riferisce alla fine del ciclo mestruale e della vita riproduttiva femminile.

La menopausa e premenopausa

Come spiegano gli esperti sul portale Humanitas, rinomato polo ospedaliero nel Milanese, si parla di menopausa solo quando sono trascorsi almeno 12 mesi dell’ultima mestruazione. Nello specifico si definisce “menopausa fisiologica” quella che avviene tra i 48 e i 52 anni, “precoce” prima dei 47 anni e “tardiva” quando si manifesta dopo i 52 anni di età. Questo evento naturale è preceduto dalla cosiddetta “premenopausa” o “età transizionale”, un periodo, caratterizzato da irregolarità mestruali, durante il quale gli estrogeni, ovvero gli ormoni sessuali femminili, vengono prodotto in molto alterato.

Menopausa, sintomi iniziali: irregolarità mestruale

Spesso le donne iniziano a manifestare i disturbi della menopausa, in premenopausa. Il primo campanello di allarme che può suggerire l’avvicinamento al termine della fertilità femminile, è l’irregolarità mestruale: il flusso può seguire delle variazioni sia nella frequenza che nell’abbondanza. Gli esperti dell’Iss consigliano alle donne con cicli brevi con intervalli inferiori ai 20 giorni o flussi molto abbondanti per oltre 7 giorni di durata di rivolgersi al proprio medico di medicina generale, in quando l’alterazione del ciclo può portale all’insorgenza dell’anemia.
Gli esperti ricordano che nel periodo in cui ci si avvicina alla menopausa, che scatta dal 12 mese di assenza del ciclo mestruale, è ancora possibile rimanere incinta.

Altri sintomi

L’irregolarità mestruale può essere accompagnata da altri sintomi quali, vampate di calore, eccessiva sudorazione, improvvisi arrossamenti del viso, risvegli notturni a causa delle sudorazioni, fastidi ai genitali come prurito, senso di secchezza vaginale, fastidio o dolore durante i rapporti sessuali e infezioni ricorrenti del tratto urinario.
Possono comparire anche altri sintomi che tuttavia non sono direttamente legati alla menopausa, come sbalzi di umore, irritabilità, depressione, ansia, calo della soddisfazione sessuale, calo della memoria, dolori muscolari, mal di schiena, senso di stanchezza.

Vampate di calore e sudorazione notturna, come combatterle:

Le vampate di calore e la sudorazione notturna sono tra i sintomi più caratteristici delle menopausa e si manifestano tramite una sorta di sensazione di caldo e calore che parte dal petto per poi raggiungere il collo e il viso. Probabilmente, seppur non ci siano evidenze scientifiche a riguardo, dipenderebbero dalla perdita del controllo della termoregolazione corporea da parte dell’ipotalamo, la ghiandola situata alla base del cranio, in prossimità delll’ipofisi.
“Attraverso un meccanismo di feed-back, l’ipotalamo avverte la fine dell’attività ovarica, il conseguente calo della produzione di estrogeni e l’azione di stimolo dell’ipofisi che cerca di far ripartire la produzione follicolare da parte delle ovaie”, spiega la dottoressa Elena Zannoni, specialista in Ginecologia e Medicina della riproduzione in Humanitas, sul portale del polo ospedaliero.
Per contrastare le vampate di calore gli esperti consigliano una serie di accorgimenti:

• Vestirsi con più strati di indumenti sottili e traspiranti
• Utilizzare lenzuola in cotone
• Prediligere frutta e verdure fresche • Evitare invece cibi piccanti, spezie, bevande molto calde, alcol e cibi troppo grassi, soprattutto d’estate o di sera
• Fare regolare attività fisica: il movimento fisico aiuta a mantenere un indice di massa corporea ideale, fattore utile nella prevenzione dell’intensità e della frequenza delle vampate
• Ridurre il fumo, che può aumentare la severità delle vampate
• Praticare attività rilassanti come lo yoga

Altri sintomi e rimedi

Spesso la riduzione degli estrogeni comporta l’assottigliamento del rivestimento mucoso della vagina e conseguentemente la secchezza vaginale, che comporta talvolta dolore duranti i rapporti sessuali. Per contrastarla gli esperti raccomandano l’utilizzo di creme lubrificanti durante i rapporti sessuali. In alcuni casi è consigliato ricorrere a terapie locali con preparati a base di estrogeni o creme emollienti utili per “ammorbidire” i tessuti vaginali, rendendo più agevole il rapporto sessuale. Nel caso in cui questi rimedi non siano efficaci, gli specialisti possono prescrivere pomate a base di testosterone o trattamenti laser di ultima generazione, una terapia costosa.
Tra le conseguenze della menopausa, può esserci l’aumento di peso. “La diminuzione degli estrogeni comporta infatti un cambiamento del metabolismo basale con minor dispendio calorico e conseguente aumento ponderale e ridistribuzione del grasso corporeo”, spiegano gli esperti dell’Humanitas.
Per contrastare gli effetti della menopausa sulla bilancia è necessario, come intuibile, condurre uno stile di vita sano, cercando di ridurre l’apporto dietetico e al contempo di aumentare l’esercizio fisico. Gli esperti mettono in guarda dall’utilizzo di pillole che promettono di aiutare nel controllo del peso: “Non esistono pillole miracolose per questo problema e questo va detto chiaramente alle nostre pazienti”.  

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