Emicrania con aura: cos’è, quali sono i sintomi e i possibili rimedi

Condividi questa notizia con...
Share on Facebook
Facebook
0Pin on Pinterest
Pinterest
0Tweet about this on Twitter
Twitter

Esistono due tipologie di emicrania, con o senza aura. Quest’ultima, meno frequente della prima, è un mal di testa localizzato caratterizzato da un dolore unilaterale (o talvolta bilaterale) che solitamente peggiora compiendo sforzi o facendo dei movimenti.
L’emicrania con aura, come spiegato nel dettaglio sul portale ufficiale dell’Humanitas, noto polo ospedaliero del milanese, comprende i disturbi psichici, visivi, motori e/o neurologici che precedono l’emicrania.
Ne soffrono soprattutto le donne, può essere associata a nausea e vomito e generalmente è caratterizzata dalla presenza di un dolore che parte dalla regione frontotemporale per poi estendersi a tutto il capo e talvolta anche il collo. Spesso e volentieri determina nei soggetti che ne soffrono l’insorgenza di disturbi della luce (fotofobia), del rumore (fotofobia) e degli odori (osmofobia). Gli esperti raccomandano ai soggetti colpiti da emicrania con aura riposo assoluto, preferibilmente in assenza di luce e in un ambiente poco rumoroso.

Sintomi dell’emicrania con aura

L’emicrania con aura è generalmente preceduta da diversi sintomi, che solitamente durano tra i 10 e i 60 minuti. La sintomatologia iniziale comprende visione di lampi (fotopsia), scotomi scintillanti, deformazioni degli oggetti, emianopsia, ovvero l’oscuramento di parte del campo visivo, addormentamento del braccio e della gamba e talvolta disturbi della parola di tipo afasico. Una volta terminati questi sintomi inizia l’emicrania “vera e propria” spesso accompagnata da nausea, vomito, fotofobia, fonofobia e osmofobia.

Cause più comuni

L’emicrania con aura, come spiegano gli esperti dell’Humanitas, potrebbe essere determinata da un particolare processo “caratterizzato dallo spasmo rapido dei vasi encefalici seguito da una prolungata vasodilatazione”. Tuttavia, ad ora sono ancora sconosciute le cause alla base di questo meccanismo. Tra i fattori che possono influenzare la sua insorgenza troviamo, per esempio, il consumo di particolari alimenti, variazioni delle abitudini di vita o dei ritmi di sonno/veglia o eventi caratterizzati da forte stress.

Diagnosi e rimedi

È possibile diagnosticare l’emicrania con aura solo nel caso in cui un paziente è stato colpito da almeno due crisi emicraniche con caratteristiche identiche. I medici solitamente prescrivono trattamenti sintomatici, mirati a stroncare la crisi, nei soggetti che soffrono di pochi attacchi di emicrania durante l’anno. I farmaci più utilizzati in questa terapia sono gli analgesici non steroidei (Fans) e i triptani.
Se le crisi sono ricorrenti, invece, può essere adottata una terapia preventiva, tramite la somministrazione di alcuni medicinali quali il metoprololo, flunarizina, l’amitriptilina e lamotrigina.  

Commenti Facebook
Condividi questa notizia con...
Share on Facebook
Facebook
0Pin on Pinterest
Pinterest
0Tweet about this on Twitter
Twitter