Coronavirus, è il momento dello smart working ma lavorare da casa ora costa di più

Condividi questa notizia con...
Share on Facebook
Facebook
0Pin on Pinterest
Pinterest
0Tweet about this on Twitter
Twitter

Lavorare in smart working oggi costa molto di più. Soprattutto per coloro i quali gli strumenti di lavoro non sono forniti da aziende o da amministrazioni pubbliche. Una categoria molto ampia, che raccoglie, ad esempio, gran parte dei professionisti a partita Iva, gli insegnanti (i quali hanno un bonus di soli 500 euro da utilizzare complessivamente per l’aggiornamento e non solo per i sistemi informatici necessari per fare lezioni a distanza), molti operatori dei call center che oggi lavorano prevalentemente da casa.

L’incremento dei prezzi dei dispositivi necessari varia da un + 9,8 % per i computer portatili ad un 24,2 % per stampanti. Lo rivela una ricerca condotta da BrandToday, analizzando i prezzi su uno dei siti più importanti per l’ecommerce di materiale tecnologico, Amazon. Se ne deduce, dalla ricerca, che l’emergenza sanitaria ha aumentato gli acquisti di prodotti necessari per lo smart working che ha portato ad una riduzione notevole delle scorte e quindi ad un incremento dei prezzi.

Aumento dei prezzi dal 3 al 25 marzo

Il +250% della stampante più venduta su Amazon è un caso limite, ma l’aumento generale dei prezzi sul più famoso porta di eCommerce al mondo ha riguardato pc, stampanti, webcam, auricolari e cartucce più vendute sul sito fino allo scorso 18 aprile. Gli apprezzamenti più sensibili si sono registrati nelle categorie “Webcam” e “Stampanti”. Queste le variazioni dal 3 al 25 marzo: 9,8% per i pc portatili; +24,2% per le stampanti; +9,9% per cartucce e toner; +25,8% per le webcam; +2,1% per gli auricolari.

Commenti Facebook
Condividi questa notizia con...
Share on Facebook
Facebook
0Pin on Pinterest
Pinterest
0Tweet about this on Twitter
Twitter