Le case vacanze si trasformano in luoghi per lo smart working

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La pandemia ha profondamente mutato il panorama socio-economico del nostro Paese e se da una parte alcuni settori, come quello turistico, sono stati messi in ginocchio dall’altra la crisi sanitaria ha impresso una forte accelerazione sulla digitalizzazione e gli italiani sono diventati loro malgrado un popolo di «smart worker». Partendo da queste premesse, la startupper del mondo extra alberghiero Roberta D’Onofrio ha dato vita a una piattaforma – bnbworkingspaces.it – dove è possibile affittare case vacanza riconvertite in spazi ultra-tecnologici per lo smart working. Abbiamo parlata con Roberta per scoprire di più su questa iniziativa.

Dove nasce l’idea di bnbworkingspaces.it?

«L’idea è nata dopo il primo periodo di lockdown. Rimasta con pochissimo lavoro già all’inizio dell’emergenza, con i calendari delle case vacanza che gestisco svuotati dalle inevitabili cancellazioni e la consapevolezza che il turismo non sarebbe ripartito per lungo tempo continuavo a leggere sulle chat di classe (ho tre figli) gli sfoghi di molti genitori. In smart working si lavora più di prima, dicevano quasi tutti, con in più l’estenuante fatica di far convivere nello stesso luogo lavoro e famiglia. Ti ritrovi in videoconferenza con i clienti mentre i figli ti sparano alle spalle con i fucili giocattolo urlando: colpito!»

Quali sono le caratteristiche necessarie perché una casa vacanze si trasformi in un ufficio diffuso?

«Prima di tutto bisogna avere un buon wifi. Una connessione internet veloce ed efficiente è la base per ogni ufficio funzionale. In secondo luogo bisogna disporre uno spazio per il “self check in”, visto che i clienti devono essere in grado di muoversi liberamente e in sicurezza. Infine, offrire un luogo ordinato e di design è senza dubbio un incentivo, soprattutto per quelle famiglie che faticano a trovare uno spazio dove fare le videoconferenze».

La fase due è ormai alle porte. Come si evolverà lo smart working?

«Esistono ancora molto restrizioni e le misure di distanziamento sociale per evitare di affollare nuovamente uffici e luoghi di lavoro sono un argomento di cui ci troveremo a discutere anche nei prossimi mesi. Il portale bnbworkingspaces.it mira a fare incontrare una nuova domanda e un’offerta ripensata. Da una parte i nuovi smart workers, ma anche le aziende, alla ricerca di luoghi di lavoro sicuri, dotati di tutti gli strumenti necessari e i comfort, in cui lavorare da soli o con un paio di colleghi. Dall’altra, i proprietari di airbnb che decidono di trasformare, con un investimento contenuto, che in molti casi non supera le poche centinaia di euro, il loro appartamento in un luogo working-friendly».

Hai menzionato cancellazioni delle prenotazioni delle case vacanza da te gestite. Hai qualche dato?

«Ci troviamo di fronte a un 80-90% di cancellazioni nel solo mese di marzo. E parliamo di un mercato decisamente ampio. Solo su Roma, ci sono oltre 30.000 annunci di case vacanze, un giro d’affari pari a due miliardi, ovvero l’11% del settore extra alberghiero. Inoltre, qui nel Lazio, è possibile avere una casa vacanza senza aprire partita Iva quindi molti proprietari non possono nemmeno accedere al bonus di 600 euro».

Chi è interessato a un ufficio diffuso cosa deve fare?

«Al termine del lockdown sarà possibile, in un primo momento a Roma e poi nel resto d’Italia, scegliere sul portale bnbworkingspaces.it l’appartamento che fa al caso proprio, fra decine di case di fascia medio alta attrezzate con le dotazioni necessarie alle esigenze degli smart workers: spazi computer friendly, connessioni Wi-Fi ad alta velocità, sedie ergonomiche, sistema di self check-in, oltre ad una pulizia accuratissima e sanificazione dei luoghi ad ogni nuovo affitto. Alle dotazioni base, inoltre, si aggiungeranno servizi di personal assistant da remoto, servizio stampa e consegna, help desk informatico. Bnbworkingspaces.it non si rivolge solo a chi cerca un posto per lavorare, ma anche ai padroni di casa che cercano un modo per ripartire dopo la crisi, a loro il network offre consulenza per trasformare semplici appartamenti in luoghi con diverse postazioni di lavoro e ovviamente la possibilità di entrare a far parte della rete».

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